Un pannello policristallino (o multicristallino) è composto da wafer ottenuti per colata e raffreddamento direzionale di silicio fuso in blocchi, senza tirare un cristallo singolo: il processo era più economico del monocristallino, ma i bordi di grano fra cristalli diversi ne riducevano l'efficienza di 2-3 punti percentuali.

Si trova ancora in commercio?
Praticamente no. Il Photovoltaics Report di Fraunhofer ISE lo dice senza mezzi termini: «in pratica, la tecnologia in silicio multicristallino è scomparsa dal mercato». Nel 2025 la produzione mondiale di silicio è stata di 690 GWp di mono e 0 GWp di multi, su un totale di 706 GWp — il differenziale di prezzo per Watt che un tempo giustificava il policristallino si è azzerato quando il taglio a filo diamantato ha reso il monocristallino altrettanto economico da produrre su scala industriale.
Perché conviene comunque saperlo riconoscere?
Perché è ancora il pannello più diffuso su tetti installati dieci o quindici anni fa, prima del sorpasso del monocristallino fra il 2018 e il 2020. Se stai valutando di ampliare o sostituire un impianto esistente, riconoscere a colpo d'occhio se hai pannelli poli o mono aiuta a capire quanto è datata la tecnologia installata sul tuo tetto.
Il pannello che lo ha sostituito è descritto in pannello monocristallino.