Un pannello bifacciale ha contatti elettrici su entrambi i lati della cella e un retro trasparente o semi-trasparente, invece del backsheet bianco opaco tradizionale: cattura sia la luce diretta sul lato frontale sia quella riflessa dal suolo (albedo) sul lato posteriore, aggiungendo produzione senza occupare più superficie di tetto.

Quanto produce in più, davvero?
Dipende quasi interamente dall'albedo — la riflettività del terreno sottostante. Il report IEA-PVPS dedicato al tema è chiaro: su un terreno naturale tipico (albedo 0,2-0,3), il guadagno bifacciale su impianti a inseguitore resta generalmente sotto il 10%. Su un campione di 27 impianti reali monitorati dai membri IEA-PVPS, i guadagni misurati vanno tipicamente dal 3% a circa il 25-30%, con punte molto più alte solo su piccoli sistemi sperimentali non rappresentativi di un impianto vero.
Ha senso installarlo su un tetto a falda?
Raramente in modo significativo. Il guadagno aumenta con l'altezza da terra, la riflettività della superficie sottostante e la spaziatura fra le file — condizioni tipiche di pensiline, parcheggi solari e grandi impianti a terra su tracker, non di un tetto residenziale inclinato, dove il pannello è vicino alla falda e l'albedo delle tegole non è ottimizzato. Ha più senso su tetti piani chiari o riflettenti, su superfici innevate d'inverno, o in installazioni verticali est-ovest.
Fonti: IEA-PVPS — Bifacial PV Modules and Systems (T13-14:2021)