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Novità nel fotovoltaico 2026: cosa sta cambiando

Celle tandem in produzione, fotovoltaico galleggiante in crescita, agrivoltaico in espansione: gli sviluppi più rilevanti in Italia e nel mondo.

Una rassegna di ciò che è cambiato davvero nell'ultimo anno — non annunci, ma produzione reale, impianti realmente costruiti, decisioni normative già in vigore. Aggiorniamo questa pagina quando succede qualcosa che merita di restarci.

Le celle tandem sono già in vendita?

In parte sì. Oxford PV, l'azienda britannica più avanti sulla strada della commercializzazione, ha iniziato le prime spedizioni di moduli tandem perovskite-silicio a partire da settembre 2024, con un'efficienza di modulo del 25% dichiarata per il 2025 e una roadmap pubblica che punta al 27% nel 2027 e al 30% nel 2030. Il produttore cinese LONGi, dal canto suo, detiene il record assoluto di efficienza a livello di singola cella — 35,5% certificato a luglio 2026 — ma è ancora a una linea pilota da 100 MW, non a produzione commerciale su scala. La distinzione conta: un record di laboratorio non è un prodotto in vendita, e per ora nessuno dei due propone il tandem per il tetto di una casa — il contesto completo è nella storia del fotovoltaico.

Il fotovoltaico galleggiante sta crescendo davvero?

Sì, e rapidamente: la capacità mondiale è passata da 3 GW nel 2020 a 13 GW nel 2022, superando in anticipo le previsioni per il 2025. I progetti più grandi restano cinesi — l'impianto di Dongying, in costruzione, arriverà a 1.000 MW — ma la crescita si sta allargando: la Corea del Sud punta a 3 GW entro il 2030 sui propri bacini idrici, l'India ha uno schema governativo per 5 GW abbinati a sistemi di accumulo, e in Europa la Slovenia sta costruendo quello che diventerà il più grande impianto galleggiante del continente, da 140 MW.

Impianto fotovoltaico galleggiante sul lago Silbersee III a Haltern am See, Germania
Un impianto fotovoltaico galleggiante sul Silbersee III, in Germania: una tecnologia in crescita rapida, soprattutto su bacini idrici e dighe.Foto: Dietmar Rabich · CC BY-SA 4.0 · fonte

Cosa sta succedendo con l'agrivoltaico?

Cresce, ma con regole diverse da paese a paese. La Cina, che nel 2020 concentrava circa il 70% della capacità agrivoltaica mondiale, ha da allora vietato l'installazione su terreno agricolo coltivabile, spostando i nuovi progetti su terreni aridi e desertici. La Corea del Sud ha raddoppiato il proprio budget statale per il 2027 e ha introdotto una nuova legge sui sistemi a uso duale. In Italia, il decreto attuativo del giugno 2025 ha esteso i termini del programma PNRR dedicato, con lavori da completare entro giugno 2026 — vedi le procedure per installare un impianto.

Impianto agrivoltaico sopra una coltivazione di frutta a Kressbronn am Bodensee, Germania
Un impianto agrivoltaico tedesco: pannelli sollevati sopra una coltivazione di frutta, sul Lago di Costanza.Foto: Lisamiri · CC BY-SA 4.0 · fonte

Cosa cambia per chi vuole comprare, negli Stati Uniti?

Un peggioramento netto delle condizioni: il credito d'imposta federale per il fotovoltaico residenziale (Residential Clean Energy Credit) è stato abolito per gli impianti messi in servizio dopo il 31 dicembre 2025. È un promemoria di quanto un incentivo, anche consolidato da anni, resti una decisione politica reversibile — lo stesso tema che il confronto fra i modelli nazionali affronta in dettaglio.

Impianto fotovoltaico a terra su larga scala nel deserto vicino a Dunhuang, Cina
Impianti a terra su larga scala restano il segmento con la crescita più rapida a livello mondiale. (foto rappresentativa della tecnologia, non del modello specifico citato).Foto: Popolon · CC BY-SA 3.0 · fonte
Impianto fotovoltaico su tetto residenziale in Italia
Il residenziale resta invece il segmento più esposto ai cambiamenti normativi, in Italia come altrove. (foto rappresentativa della tecnologia, non del modello specifico citato).Foto: Lasigro · CC BY-SA 3.0 · fonte

Fonti: Wikipedia — Oxford PV · Wikipedia — Floating solar · Wikipedia — Agrivoltaics · pv magazine — Longi world record 35,5%

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