La degradazione annua è la perdita fisiologica di potenza nominale di un pannello, tipicamente lo 0,3-0,5% all'anno secondo gli studi indipendenti di riferimento; il performance ratio (PR) è invece il rapporto, in un dato periodo, fra l'energia realmente immessa in rete da un impianto e quella che produrrebbe in condizioni ideali senza perdite di sistema — cavi, inverter, sporco, temperatura, ombre.
Da dove viene il numero 0,5% all'anno?
Dal lavoro di rassegna più citato sul tema, condotto dal National Renewable Energy Laboratory (NREL, USA) su migliaia di impianti reali in tutto il mondo: la mediana della degradazione osservata per impianti al silicio cristallino si attesta intorno allo 0,5% annuo, con i produttori più recenti che dichiarano garanzie contrattuali più stringenti, spesso 0,25-0,3% all'anno. Per il contesto più ampio su emissioni e ciclo di vita, vedi l'impatto ambientale del fotovoltaico.
Perché due impianti identici possono avere PR diversi?
Perché il performance ratio non dipende solo dal pannello, ma da tutto il sistema: la temperatura di esercizio (più caldo, meno efficiente), le perdite dell'inverter, la lunghezza e sezione dei cavi, lo sporco accumulato sui moduli, un eventuale ombreggiamento parziale. Un impianto ben progettato e mantenuto raggiunge tipicamente un PR dell'80-90%; un valore più basso segnala quasi sempre un problema di progettazione, manutenzione o un guasto da indagare, non semplicemente “pannelli meno buoni”.
Fonti: NREL — Photovoltaic Degradation Rates (Jordan & Kurtz)