Glossario · Tipologie di impianto

Agrivoltaico

Pannelli solari sollevati sopra un campo coltivato, o inclinati fra le file: la produzione di energia convive con l'attività agricola sul terreno.

L'agrivoltaico è un impianto fotovoltaico progettato per convivere con la coltivazione o il pascolo sul terreno sottostante: i moduli sono sollevati su strutture che lasciano passare macchinari agricoli, oppure orientati e spaziati per garantire luce sufficiente alle colture, a differenza di un impianto fotovoltaico a terra convenzionale che occupa il suolo in modo esclusivo.

Impianto agrivoltaico a Kressbronn, Germania, con pannelli sollevati sopra un frutteto
Impianto agrivoltaico a Kressbronn (Germania): pannelli sollevati sopra un frutteto, che resta coltivabile e percorribile sotto la struttura.Foto: Lisamiri · CC BY-SA 4.0 · fonte

Non è solo un modo per aggirare il vincolo di non costruire su terreno agricolo?

È il sospetto più comune, e la normativa italiana lo riflette: gli incentivi dedicati all'agrivoltaico richiedono che la produzione agricola e la pastorizia continuino effettivamente sotto o fra i pannelli, con requisiti minimi di continuità colturale monitorati, a differenza di un impianto fotovoltaico a terra ordinario, per cui il consumo di suolo agricolo è normato in modo più restrittivo. La distinzione regolamentare esiste proprio per separare i progetti che integrano l'agricoltura da quelli che la sostituiscono con il solo pretesto del nome.

Ha senso per un tetto residenziale?

No: l'agrivoltaico è per definizione un impianto a terra su superficie agricola, non una tipologia applicabile a un tetto di abitazione. Per chi ha un tetto e non un campo, resta il fotovoltaico residenziale ordinario descritto nel resto di questa guida.

Fonti: GSE — Agrivoltaico

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